Saipem e dimissioni nel CdA cosa succede entro il 2026

Riunione consiglio aziendale Saipem

La comunicazione della società

Saipem ha annunciato le dimissioni di Roberto Diacetti dal Consiglio di Amministrazione, una decisione maturata in modo graduale e legata all’avvio di nuovi progetti professionali. La notizia è stata diffusa con una comunicazione chiara e misurata, che non lascia spazio a interpretazioni forzate.

Il messaggio trasmette l’idea di un passaggio fisiologico, inserito nel normale ciclo di rinnovamento degli organi societari. Non emergono segnali di discontinuità né elementi che facciano pensare a tensioni interne.

L’attenzione ai dettagli e alla tempistica rafforza la percezione di stabilità, sottolineando come l’uscita del consigliere sia stata gestita con attenzione alla continuità aziendale.

Il ruolo di Roberto Diacetti

Nel Consiglio di Amministrazione, Roberto Diacetti ha ricoperto il ruolo di consigliere non esecutivo e indipendente, contribuendo al confronto interno con un approccio orientato all’equilibrio e alla vigilanza sui processi decisionali.

Il suo mandato si è caratterizzato per una presenza costante e per un contributo volto a rafforzare la qualità delle valutazioni, soprattutto nei momenti di maggiore rilevanza strategica.

L’attività nei comitati

Uno degli incarichi più rilevanti svolti da Diacetti è stato quello di Presidente del Comitato Parti Correlate, un ambito delicato che richiede attenzione, metodo e capacità di valutazione indipendente.

Parallelamente, la partecipazione al Comitato Sostenibilità Scenari e Governance ha permesso di affiancare il Consiglio in un percorso di rafforzamento delle strutture interne e delle linee di indirizzo organizzativo.

Nel complesso, il lavoro svolto nei comitati ha contribuito a rendere più solidi i meccanismi di controllo e a consolidare una cultura di governance attenta e strutturata.

Le tempistiche dell’uscita

Le dimissioni diventeranno effettive al termine della riunione del Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2026, convocata per l’esame del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.

Questa scelta consente di accompagnare la società fino a un passaggio cruciale, garantendo continuità operativa e un allineamento ordinato delle responsabilità fino alla chiusura dell’esercizio.

Assetto e prospettive di governance

Saipem ha precisato che, alla data attuale, Roberto Diacetti non detiene partecipazioni nel capitale sociale, un elemento che rafforza il profilo di indipendenza mantenuto durante l’intero mandato.

Guardando ai prossimi mesi, il Consiglio di Amministrazione potrà valutare con calma eventuali nuovi equilibri o nomine, con l’obiettivo di preservare una governance solida, coerente e capace di sostenere le esigenze operative della società.

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