Un investimento da 1,3 miliardi che rafforza la presenza negli Stati Uniti
Enel ha raggiunto un accordo con Excelsior Energy Capital per l’acquisizione di un portafoglio di impianti eolici e solari negli Stati Uniti, per un valore complessivo di 1,3 miliardi di euro. L’operazione comprende asset già operativi, con una capacità installata pari a circa 830 Megawatt e una produzione annua stimata di oltre 2 Terawattora.
Si tratta di volumi energetici in grado di alimentare centinaia di migliaia di abitazioni, contribuendo in modo concreto alla copertura della domanda elettrica in diversi Stati americani. L’acquisizione consolida una presenza già significativa e rafforza il posizionamento del gruppo in uno dei mercati più competitivi e dinamici al mondo.
Il contesto è quello di una crescente richiesta di energia pulita, sostenuta dall’elettrificazione dei consumi, dallo sviluppo industriale e dalla trasformazione digitale. In questo scenario, la capacità di integrare rapidamente nuovi impianti rappresenta un vantaggio strategico rilevante.
Numeri, ritorni attesi e solidità industriale
Dal punto di vista economico, gli impianti acquisiti dovrebbero generare circa 125 milioni di euro l’anno in termini di margine operativo. A regime, il contributo all’Ebitda consolidato è stimato in circa 145 milioni di dollari annui, rafforzando la redditività complessiva del portafoglio rinnovabile.
La scelta di investire in asset già in funzione consente di ridurre i tempi di integrazione e di limitare i rischi legati alle fasi autorizzative e costruttive. Questo approccio, orientato alla crescita selettiva e disciplinata, punta a garantire flussi di cassa stabili e prevedibili nel medio-lungo periodo.
Obiettivo 13 Gigawatt e domanda energetica in crescita
Con questa operazione, Enel punta a raggiungere in Nord America una capacità rinnovabile complessiva di circa 13 Gigawatt, includendo eolico, solare e sistemi di accumulo. Un traguardo che testimonia l’importanza strategica del continente americano nella visione industriale del gruppo.
Negli Stati Uniti la domanda di energia è in costante aumento, anche per effetto della diffusione dei data center e delle applicazioni basate sull’intelligenza artificiale. Queste infrastrutture richiedono grandi quantità di energia affidabile e continua, con un’attenzione crescente alla sostenibilità ambientale.
L’espansione delle rinnovabili non riguarda solo la produzione, ma anche l’integrazione con sistemi di accumulo e reti intelligenti, elementi chiave per garantire stabilità e qualità del servizio. In questo quadro, la capacità di operare su larga scala diventa un fattore competitivo determinante.
Strategia brownfield e rapidità di esecuzione
L’accordo con Excelsior Energy Capital rappresenta la seconda operazione brownfield negli Stati Uniti nel giro di pochi mesi. L’acquisizione di impianti già operativi permette di accelerare i tempi di ritorno economico e di ottimizzare l’inserimento nel portafoglio esistente.
Questo modello di crescita combina nuove realizzazioni e acquisizioni mirate, consentendo al gruppo di adattarsi con flessibilità alle condizioni di mercato. La rapidità di esecuzione, unita a un attento controllo dei profili di rischio, è uno degli elementi centrali della strategia industriale.
Una visione globale orientata alla transizione energetica
L’operazione negli Stati Uniti si inserisce in un percorso più ampio che vede Enel impegnata nello sviluppo di impianti rinnovabili in diversi Paesi, dall’Europa all’Australia. La diversificazione geografica consente di bilanciare i rischi e di cogliere opportunità in mercati con caratteristiche differenti.
Il perfezionamento dell’accordo è previsto per il terzo trimestre del 2026, subordinatamente alle consuete condizioni regolatorie. Con il supporto di advisor finanziari internazionali, l’operazione conferma la centralità delle energie rinnovabili nella strategia di crescita e nella trasformazione del sistema elettrico globale.
